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17/12/2012

IL BILANCIO TECNICO SUL CALCIO FEMMINILE ITALIANO

Interviene Antonio Cabrini, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio femminile
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Dibattito Live
  • Antonio Cabrini, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio femminile, dà il benvenuto a tutti gli utenti che partecipano al dibattito.

    Messaggio inviato da Settore Tecnico
  • Normalmente, la valutazione di un calciatore avviene dopo l’analisi delle sue capacità tecniche, tattiche, fisiche e psicologiche. In quali di queste aree ritiene che, mediamente, le giocatrici italiane debbano migliorare sensibilmente per competere ai massimi livelli internazionali?

    Intervento di Stefano Vannini

    Sicuramente sotto l'aspetto della tattica e di conseguenza anche nelle capacità fisiche per riuscire ad affrontare atlete degli altri paesi molto più preparate. Questa evoluzione nasce dalla crescita esponenziale del calcio femminile in questi paesi.

  • In Italia, nel calcio di vertice vi è un trend tattico che sta portando molti allenatori a scegliere la difesa a 3. Attualmente, le prime quattro squadre della classifica della nostra serie A adottano questo tipo di schieramento. Lei pensa che potrebbe essere una scelta vincente da intraprendere anche nel settore femminile?

    Intervento di Marcello Martelli

    Innanzitutto per proporre una difesa a 3 bisogna conoscere perfettamente i 3 difensori centrali che devono garantire l'efficienza massima dei rispettivi ruoli. E' impensabile adottare questo tipo di schieramento in un gruppo nuovo dove si abbia poca conoscenza delle qualità tecniche dei singoli; la garanzia migliore è sempre la difesa a 4. Non bisogna farsi distrarre da chi interpreta la fase difensiva con 3 elementi; nella maggior parte dei casi i 3 centrali difensivi vengono assecondati in fase difensiva dai 2 esterni di centrocampo portando la difesa da 3 a 5 elementi. Si potrebbe adottare questo tipo di sistema anche nel calcio femminile, l'importante è dare la giusta copertura a questi 3 elementi.

  • Quali sono, secondo lei, le competenze specifiche che un allenatore di calcio femminile dovrenbbe avere? Ci sono degli aspetti che un allenatore del calcio maschile dovrebbe approfondire prima di intraprendere l'avventura alla guida di una squadra di donne?

    Intervento di Andrea Pane

    E' fondamentale conoscere l'ambiente nel quale si lavora; grandi differenze non ci sono anche perché l'atleta donna si sente allo stesso livello dell'atleta uomo, cioè una professionista. E' anche vero che le aspettative del mondo del calcio femminile sono più profonde di quello maschile. Una cosa importante credo che sia quella di non far sentire le atlete 'diverse' dall'atleta maschio. Importante a questo riguardo è creare un rapporto schietto e leale con ogni atleta; questo ti permette di facilitare il rapporto di lavoro che viene praticato sul campo.

  • Buonasera. Dopo il suo vissuto di calciatore e di allenatore di calcio maschile, quali sono stati, nel caso ce ne fossero, gli aspetti nuovi che ha dovuto affrontare nel suo nuovo ruolo, e come ha affrontato e risolto tali eventuali problematiche?

    Intervento di Alberto Panigatti

    Il mondo del calcio femminile presenta dei vantaggi rispetto a quello maschile. Non si deve dimenticare che queste ragazze sono dilettanti ma hanno una mentalità professionistica, non devi farle sentire inferiori ai loro colleghi maschi; nel momento in cui entri in sintonia col gruppo i risultati che ottieni sono strabilianti, addirittura impensabili nel calcio maschile. Le problematiche che puoi inconterare sono legate, semmai, alla gestione della singola; l'atleta deve essere 'coccolata', si sente sempre sotto esame, non devi assolutamente estraniarla dal gruppo nei momenti nei quali non si senta psicologicamente a posto.

  • Ogni volta che vedo le partite delle nostre squadre femminili, confrontate con le big in campo internazionale (Brasile, Germania, Giappone, Stati Uniti) ho sempre l'impressione che l'intensità del gioco espresso dalle nostre squadre sia troppo bassa; la palla sembra "andare più piano" e le giocatrici appaiono meno dinamiche.....percepisce anche lei lo stesso problema? Se si quali sono le strade per riuscire a colmare questo gap?

    Intervento di Enrico Trotta

    Il problema, se lo vogliamo chiamare così, sta alla base. Non è soltanto una questione di gioco ma soprattutto è un sistema italiano e una mentalità da cambiare. Mi spiego meglio: lei ha fatto nomi di nazionali nelle quali il calcio femminile ha una sua precisa identità, di paesi dove il numero delle tesserate è notevolmente superiore al nostro. Queste nazioni stanno investendo moltissimo sul calcio femminile e quando ti vai a scontrare con federazioni nelle quali l'incremento delle adesioni è esponenziale, naturalmente hai meno possibilità di emergere. Purtroppo la mentalità maschilista dello sport del calcio in Italia non permette il pieno sviluppo del calcio femminile, ma nonostante queste problematiche ritengo che nel momento in cui ci sarà una maggiore apertura a livello giovanile del calcio femminile i numerosi problemi verranno risolti.

  • Buonasera, a mio parere, uno dei problemi più gravi del nostro movimento femminile è la mancanza di un vero e proprio settore giovanile. Ci sono poche squadre per organizzare campionati, poche opportunità per le ragazze per giocare. Non pensa che per incentivare la pratica femminile la federazione dovrebbe permettere alle ragazze di giocare con i ragazzi anche oltre i 12 anni (mi viene in mente almeno fino agli allievi) e magari creare campionati di calcio a 7 e a 9 nelle zone dove trovare squadre da 11 giocatrici sia difficile? In questa maniera si darebbe la possibilità alle ragazze di poter giocare e, alle più dotate, di prepararsi al calcio di elite giocando con i maschi fino ai 16 anni. Cosa ne pensa?

    Intervento di Roberto Latino

    Questa è una delle problematiche della crescita del calcio femminile in Italia. L'imposizione alle società professionistiche di un settore giovanile femminile sarebbe il primo passo verso la crescita di questo mondo, ma sarebbe ancora più importante che a livello scolastico ci fosse una partecipazione da parte delle femmine all'avvio di questa disciplina. Un problema che viene riscontrato in questo ambiente è la poca conoscenza e preparazione del calcio femminile da parte degli addetti ai lavori, molto spesso ci si 'inventa' il ruolo di allenatore senza avere nessuna nozione basilare per far crescere e avvicinare la ragazzina a questo mondo.

  • Buonasera, giocando a calcio capisco che noi donne non riusciremmo a raggiungere sul piano fisico gli uomini. Però perchè anche la tecnica e la tattica non riescono ad arrivare ad alti livelli, non esendo un problema fisico? Come si può colmare questa differenza?

    Intervento di Maria Frangi

    Questo non è assolutamente vero. E' chiaro che sul piano fisico l'uomo è più portato verso questo tipo di sforzo ma a livello tecnico le femmine non hanno niente da invidiare ai colleghi maschi, anzi la qualità di certi elementi è ad altissimo livello. Non si vuole arrivare al livello dei maschi ma ripetere quanto è già successo ad altre discipline sportive (come la pallavolo, ad esempio) nelle quali l'aspetto tecnico femminle ha superato quello maschile.

  • Buonasera mister
    nel calcio maschile Mister Prandelli nelle ultime convocazioni sorprende molto chiamando giocatori di squadre non titolate o addirittura di Serie B.Nelle sue convocazioni ho notato che invece bene o male le convocate sono sempre delle 3/4 squadre di vertice, mentre squadre che negli ultimi campionati si son ben comportate non hanno avuto alcuna convocata e in alcuni casi vengano preferite giocatrici infortunate o ferme sempre tesserate per le 4 grandi.

    Intervento di Chiara Cappelli

    Basta guardare il campionato e quello che propone.

  • Visto che prima parlava di una carenza culturale riguardo le conoscenze tattiche,di conseguenza una sorta di pagine ancora da scrivere,le chiedo se ritiene sia possibile trasmettere una mentalità differente rispetto al modello che il calcio maschile italiano offre in questo momento, cioè un modo più propositivo di interpretazione del gioco.

    Intervento di Alberto Panigatti

    Per il momento, come ho già detto, ci troviamo di fronte a due mondi completamente diversi, con situazioni e aspettative non raffrontabili fra loro. Nonostante questo c'è la volontà di crescere, mantenendo però sempre le caratteristiche di un calcio senza quelle esasperazioni che identificano il calcio maschile.

  • CONCLUSO IL DIBATTITO LIVE.
    Si ringraziano tutti coloro che sono intervenuti.
    Il dibattito è stato archiviato e potrà essere visualizzato, completo dell’intera discussione, ordinata dal primo all’ultimo intervento.

    Messaggio inviato da Settore Tecnico
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