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27/5/2013

L'INSEGNAMENTO DELLA TECNICA NEL SETTORE GIOVANILE

Interviene Aldo Dolcetti, allenatore della squadra Primavera del Milan

 

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Dibattito Live
  • Aldo Dolcetti dà il benvenuto a tutti gli utenti che partecipano al dibattito

    Messaggio inviato da Settore Tecnico
  • Mr. Dolcetti buonasera, secondo me bisogna ripartire dai giovani, investire molte risorse nei vari settori giovanili e in modo particolare sugli allenatori dei vivai, fornendo loro un’adeguata preparazione. L’allenamento deve essere curato maggiormente, integrando tecnica, tattica e preparazione atletica e i vari settori giovanili devono essere collegati fra le diverse fasce d’età: dai pulcini fino agli allievi formando così giovani più preparati. Il preparatore atletico deve lavorare in simbiosi con l’allenatore curando tutti gli aspetti fisici dei calciatori, con esercitazioni sull’equilibrio, la coordinazione, la ritmicità dei movimenti, l’agilità, tempi di reazione e istinto dei giocatori; tutte abilità date per scontate negli atleti, ma che invece sono state e tutto oggi vengono tralasciate nell’allenamento dei calciatori. Puntare forte su osservatori e talent scout capaci di scovare giovani da valorizzare.

    Intervento di ALVARO D'ATTILIO

    Non possiamo che essere d'accordo. Per come intendo io la tecnica direi che assolitamente bisogna integrarla con aspetto mentale, aspetto tattico (conoscenza del calcio) e aspetto fisico. Il tema di uniformare la formazione progressiva del giovane calciatore è ancora oggi un obiettivo tutto da verificare nei settori giovanili italiani. Come ultima cosa, visto che si è parlato di coordinazione, assolutamente nella attività di base la coordinazione diventa l'aspetto da perseguire perché coordinazione significa tecnica,

  • La lateralità, nel calcio, è importante. Fino a che età la ritiene modificabile ? E che esercizi specifici consigli per migliorare l'uso del piede debole ?

    Intervento di Paolo Bertoli

    Nella fascia di età che coincide con l'attività di basde da noi conosciuta si deve lavorare tantissimo sulle capacità coordinative e lo si deve fare oerché il giovane di oggi non è il 'selvaggio all'aria aperta' del giopvane di una volta, per cui il lavoro in simbiosi fra preparatori atletici e preparatori tecnici è fondamentale in questa fascia di età per acquisire tutte le forme di abilità motoria e tecnica. Il lavoro sul piede debole non ha età però è chiaro che le capacità coordinative che permettono al calciatore di usare entrambi i piedi si fissano assolutamente in questa fascia di tà (diciamo fino ai 14 anni).

  • Buonasera. Vorrei sapere come è il suo approccio metodologico riguardo gli interventi correttivi negli errori di esecuzione. Effettua solo un lavoro ripetitivo o utilizza anche esercitazioni aspecifiche che mirino al recupero coordinativo degli elementi che causano i difetti esecutivi?

    Intervento di Alberto Panigatti

    Qua si può parlare di quanto sia importante l'osservazione dell'errore. Con esigenza e pazienza è importante capire la natura dell'errore stesso; credo che la ripetizione sia ancora oggi una buonissima ricetta, però è chiaro che i lavori di capacità coordinativa che può proporre un allenatore preparato o un preparatore atlletico specifico possono essere utili per il miglioramento del calciatore in modo globale.
    Vorrei aggiungere ancora una cosa: porre l'accento sulla questione, chiamamola interiore, caratteriale e mentale. La tecnica si esprime al suo massimo potenziale se c'è fiducia, personalità, intensità e freddezza, quindi può succedere che gli errori siano il risultato di timore, di timidezza, di frenesia, questo per sottolineare quanto sia importante il lavoro di un allenatore.

  • Buonasera Mister, qual'è la metodologia migliore per allenare il colpo di testa. Grazie

    Intervento di Mario Nonnis

    Come qualsiasi gesto tecnico anche per il colpo di testa si deve tener conto almeno di due fondamentali questioni: la prima è legata al partire sempre dal semplice per poi passere al difficile; la seconda quanto sia importante sia il lavoro analitico per poi farlo ricadere nel lavoro situazionale.

  • Riguardo la specializzazione tecnica di ruolo, nel contesto in cui lavora, è prevista una programmazione specifica? Cosa pensa in merito e a che età ritiene debba essere ricercata?

    Intervento di Alberto Panigatti

    Al di là delle predisposizioni naturali credo che in tutta l'attività di base sia doveroso non avere un ruolo specifico, addirittura può essere pensato che anche lo stesso portiere si alleni durante la settimana con e come tutti gli altri giocatori. E' normale che dai 13 anni in su si avvii una specializzazione del ruolo che comunque rimanga aperta ad una sorta di polivalenza.

  • Mr. possiamo dire che con un allenamento propriocettivo si contribuisce sia a migliorare la gestione del disequilibrio, migliorando di conseguenza la prestazione motoria e sportiva sia a ridurre l'insorgenza di infortuni durante l'allenamento e la gara

    Intervento di Alvaro D'Attilio

    Nel Milan settore giovanile c'è grande collaborazione fra area tecnica e area atletica (Milan Lab). Il giovane calciatore viene allenato perché acquisisca al meglio tutte le capacità coordinative che permettono di acquisire, migliorare e velocizzare la tecnica che è l'essenza del calcio, è il sale, è il lievito. La propriocettivià è per questo motivo un allenamento molto utilizzato se si considera che nel calcio di oggi la componente tecnica deve essere espressa nella modalità più intensa possibile.

  • Buonasera mister, le volevo chiedere secondo lei come andrebbe svolta nella settimana in un ambiente dilettantistico la tecnica del giovane calciatore? Tenendo conto che nel mondo dei dilettanti i settori giovanili hanno grosse difficolta', infatti tante volte il mister non viene appoggiato da una seconda figura che potrebbe essere il preparatore atletico o il secondo del mister per cercare di suddividere al meglio l'esercitazioni tecniche. La ringrazio anticipatamente della sua risposta. Distinti saluti.

    Intervento di Umberto Nocera

    La tecnica è da perseguire nei settori giovanili, nelle prime squadre dilettantistiche e, secondo me, anche nelle prime squadre di altissimo livello. Per questo motivo gli spazi da dedicare alla tecnica si possono sempre trovare. Credo che in una ambientazione dilettantistica i lavori di riscaldamento (analitici) e i lavori situazionali con palla che coin volgono tutti i giocatori contemporaneamente siano già degli spazi importanti.

  • Ciao Aldo, pensi che sia meglio allenare la tecnica in forma situazionale oppure in forma "analitica" senza la presenza di avversari. Grazie, con stima , maurizio

    Intervento di maurizio viscidi

    Aspettavo questa domanda da Maurizio. Credo che l'allenamento analitico di oggi sia importantissimo ma difficile rispetto al passato; ma è chiaro che qualsiasi lavoro tecnico deve assolutamente tener conto di spazio, tempo, compagni, avversari, movimento e intensità. Quindi la tecnica analitica deve sempre sfociare in un lavoro di situazione reale di gioco.

  • Mr. ha notato in questi ultimi anni che nelle nostre prime squadre il livello tecnico di alcuni giocatori è alquanto deficitario...commettono degli errori così grossolani da farti rimanere sconcertato.....da cosa può dipendere tutto ciò.....grazie

    Intervento di Alvaro D'Attilio

    Prima abbiamo toccato uno dei motivi per cui un giocatore può commettere degli errori tecnici. Credo che più in generale si possa credere che alcuni giocatori siano un po' a digiuno di tattica individuale, ossia tecnica applicata al gioco. Io penso che i giocatori debbano migliorare nella tattica individuale affinché possano giocare inn un collettivo. A volte, invece, pensando di allenare una squadra si dimentica quanto siano fondamentali gli interpreti.

  • Ciao Aldo...negli ultimi anni noto una grande attenzione alla fase offensiva e meno alla ricerca di miglioramento per quelle che sono le qualita difensive,spesso dai settori giovanili escono verso le prime squadre ragazzi che subiscono forza qualita e malizie dei giocatori piu esperti... che tipi di lavori proponi per migliorare le abilità difensive nel 1 contro 1 non solo frontale e nella marcatura su cross?...complimenti per il lavoro fatto ...in bocca al lupo per le finali...

    Intervento di Stefano Vecchi

    Questa domanda mi permette di esprimere un pensiero per quello che è la tecnica, chiamamola di possesso palla, che credo sia da sintetizzare nel coraggio propositivo di gioco e dunque anche nel dribbling. Ma credo che noi dobbiamo migliorarla nel movimento, nello stop e nel passaggio; in questo caso è dialogo calcistico. Quindi da questo punto di vista molti ruoli sono migliorati in tal senso se pensiamo ai difensori di una volta e a quelli di oggi.In fase di non possesso ci dimentichiamo che, come è stato sottolineato nella domanda, l'1 vs 1 sia fondamentale per la formazione e la crescita di un giovane calciatore. Quindi tutte le esercitazioni che ricadono per tipologia in quelle che io chiamo 'sfide agonistiche' fino a tattica situazionale sono importanti per far sì che i giovani difensori riescano come primo punto fondamentale a cavarsela in ogni situazione di 1 vs 1 pur sapendo interagire con i compagni. In bocca al lupo?.... Crepi.

  • Essendo prossima la chiusura del dibattito live vi preghiamo di non inviare ulteriori domande. Verrà risposto alle domande finora pervenute. Vi invitiamo, quindi, a rimanere on line.

    Messaggio inviato da Settore Tecnico
  • Mr. quanto è importante nei giocatori un buon allenamento mentale, i tempi di recupero e l'aspetto alimentare...grazie

    Intervento di Alvaro D'Attilio

    Credo che siano tutti aspetti importantissimi. Nel settore giovanile del Milan, in quello che noi crediamo sia un modello Milan, vogliamo assolutamente che i nostri giovani calciatori acquisiscano una cultura del lavoro, una giusta responsabilità e consapevolezza. Quindi, ad esempio, c'è una area psicopedagogica che sta migliorando di anno in anno per diventare sempre più calcistica e pratica, e quindi di vero supporto all'area tecnica.

  • ho trovato fantastico il gioco di posizione,ogni seduta di allenamento dedicavo 15-20 minuti a questa esercitazione,divertente e situazionale. cosa ne pensa e lo avete proposto ? e quante volte? grazie.

    Intervento di marco piliego

    I giochi di posizione in cui i giocatori nei loro ruoli specifici agiscono per assimilare la tattica individuale approporiata è senz'altro un a modalità di lavoro interessante. La si può usare per alimentare la gestione del possesso palla e velocizzare al massimo la transizione negativa (reazione alla palla persa). Questo è un lavoro che in un percorso settimanale può essere proposto in quasi tutte le giornate perché come in tutte le cose è importante contestualizzare ogni tipo di lavoro.

  • CONCLUSO IL DIBATTITO LIVE

    Si ringraziano tutti coloro che sono intervenuti.
    Il dibattito è stato archiviato e potrà essere visualizzato, completo dell’intera discussione, ordinata dal primo all’ultimo intervento.

    Messaggio inviato da Settore Tecnico
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