La tesi sulla preparazione di Montella è in linea con le ultime indicazioni che provengono dal campo. Sono rimasto positivamente impressionato dalla struttura delle sedute che sono un ottimo spunto per il loro sviluppo ed adattamento alla realtà gestita.
Mi permetto di dissentire con alcune informazioni presenti sulla Tesi.Non dal punto di vista Tecnico/Tattico per il quale rispetto totalmente l'operato di mister Montella.Ma dal punto di vista fisiologico nella 2°seduta di all. di pomeriggio il mister sostiene che l'allenamento di corsa a ritmo alternato sia a S4(il chè è esatto),ma scrive anche che questo tipo di allenamento non produca lattato.Per correttezza verso i lettori poco informati,vi è da dire che S4 è la soglia per la quale il meccanismo aerobico lascia spazio a quello anaerobico(in parole spicciole visto lo spazio a disposi.)Forse il nello scrivere vi è stato un errore di battitura? Per non produrre acido lattico la soglia di allenamento dovrebbe essere S2.In quanto S2(significa 2mmol di lattato) e S4(4mmol).Non vuole essere un commento presuntuoso,ma penso che sia importante,dare professionalità alla figura del prep.atletico.Altrimenti i preparatori si intristiscono(sono uno di quelli).
Ci sono invece preparatori (sono uno di quelli) che si intristiscono a leggere che altri preparatori parlano ancora di S2 e S4 o di concetti superati come "la soglia per la quale il meccanismo aerobico lascia spazio a quello anaerobico".Poi non ci stupiamo se in una tesi del genere (sicuramente ottima dal punto di vista tecnico-tattico) il lavoro fisico è praticamente marginale.. Ci si dovrebbe chiedere il perchè!
Bè in effetti potremmo iniziare a piangere un pò tutti!! E' giustissimo il tuo pensiero caro dario,lo sò che non ci sono dei limiti di entrata/uscita di un determinato meccanismo rispetto ad un altro!Ma alcune volte è più importante rendere l'idea a chi magari, non ha studiato concetti fisiologici come hai fatto tu!Per quanto riguarda il lavoro del prep.sai bene che nel calcio ha un ruolo molto ben "indefinito".Non sò quanti prep. riescano a calcolare alla perfezione tutte le variabili di uno sport come il calcio...non mi dilungo perchè l'argomento è vastissimo e magari mi perdo in qualcosa di ovvio!!
concordo con Dario,la parte fisica è veramente minima.Il livello dello stimolo allenante rispetto a quanto poi si chiede ai giocatori in campo mi sembra veramente minimo,ciò che potrebbe aumentare l'incidenza degli infortuni.Così come avviene ogni anno.Per non parlare dell'indecente spettacolo di partite con tedeschi,olandesi,spagnoli,inglesi,svizzeri dove più si evidenzia la differenza di passo e di preparazione atletica in generale.Evaristo
Direi che il carico di lavoro viene dettato dall'intensità con cui si affrontano determinate esercitazioni.Si evidenzia la differenza di passo solo per una questione di mentalità italiana; i migliori preparatori atletici sono in italia, vedi i vari staff vincenti.
Il lavoro fisico deve essere insito nei movimenti con la palla curando le coordinazioni specifiche.Cosi si può curare l'intensità delle esercitazioni tenendo presente che con la tecnica (coordinazioni specifiche con la palla), non si può andare più veloci delle proprie possibilità perchè si sbaglierebbero le esecuzioni e si ristabilirebbe l'equilibrio psi-fisico tecnico-tattico, perchè, solo con la preparazione fisica non si può verificare l'effettivo carico interno del calciatore che potrebbe essere o troppo o non abbastanza,con la palla invece si possono curare e verificare oggettivamente i movimenti complessivi con la palla).Ovviamente è importante l'integrazione della preparazione fisica con e senza palla, se si vuole si possono ricreare le stesse strade utilizzabili con gli stessi movimenti.saluti
Non vengono descritti quali esercizi di Stretching. Era opportuno indicare almeno gli esercizi per gli adduttori dacche’ a pag. 3 essi sono indicati come “ responsabili delle numerose azioni “.In 10 minuti si fanno orientativamente 20 esercizi da 30 sec l uno. I muscoli delle gambe sono essenzialmente 4, se gli esercizi verranno eseguiti in monopodalico ne consegue che ogni muscolo di ogni gamba verrebbe allenato solo con due esercizi,massimo tre il che e’ a mio avviso insufficiente. Sul Lavoro isotonico .Adduttori.Le serie sono 3 per gli adduttori quindi l esercizio e’ uno soltanto. Tuttavia gli adduttori sarebbe opportuno allenarli anche nell azione di estensione e flessione della gamba .Manca quindi l allenamento a carico progressivo dove si esegue l estensione e la flessione della gamba.Press in monopodalico.Sia con la pressa orizzontale che a 45 gradi, la flessione delle ginocchia comporta una limitazione nell allenamento gluteo-quadricipite. Anche lavorando semplicemente con il gluteo non sarebbe possibile lavorare a carichi elevati in sinergia con il piede .Manca quindi l allenamento a carico progressivo di un esercizio dove il gluteo lavora in sinergia con il piede nell azione di spinta verso l indietro .Leg monopodalico.In quest esercizio la fase concentrica inizia con la gamba flessa a 90 gradi avanti rispetto al busto.Una delle fasi della corsa prevede pero’ il richiamo della gamba distesa da una posizione che e’ indietro rispetto alla verticale del busto e che termina una posizione che coincide con l inizio del leg.Manca quindi l’allenamento di un esercizio a carico progressivo in questo arco di esecuzione.Multipower rimbalzante: la colonna vertebrale costituisce una limitazione al pari delle ginocchia,nell allenamento a carico progressivo. Sarebbe meno traumatico farlo con il Press a 45 gradi anche se comunque vi sono limitazioni sul lavoro sinergico di gamba e piede.
complimenti per l'esempio offensivo nel 4-4-2 molto utile , per migliorare le capacità offensive.allenatore B.UEFA
sito interessante tanti auguri
Complimenti per l'iniziativa veramente interessante specie per l'aspetto qualitativo, d'altronde non poteva essere altrimenti.
complimenti, poche parole e molti esercizi veramente ottimo
L’allenatore della squadra Primavera del Milan interverrà al forum rispondendo alle domande degli utenti sul tema “L’insegnamento della tecnica nel settore giovanile”