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Scuola allenatori26/9/2017

L'IDEA DI GIOCO: COME TRASMETTERLA ALLA SQUADRA, A PRESCINDERE DAI MODULI

Che sia 1-4-4-2, 1-4-3-3 o 1-3-4-3, non importa; ciò che davvero fa la differenza non sono i moduli o i numeri, ma l’idea. La filosofia di gioco è ciò che deve caratterizzare l’allenatore e, di conseguenza, la sua squadra.
È questo il pensiero che Massimo Mutarelli ha voluto proporre nella sua tesi al Master per allenatori di Coverciano, dal titolo ‘La trasmissione e l’apprendimento collettivo dell’idea di gioco del calcio’. 
Si tratta di un lavoro in cui il neo allenatore con abilitazione UEFA Pro vuole sottolineare come l’idea del proprio gioco debba venire prima di tutto: se questa sarà chiara e spiegata nel miglior modo possibile ai giocatori, la comunione di intenti ne sarà una diretta conseguenza, con risultati tangibili sul campo. 
La filosofia di gioco quindi come una sovrastruttura che deve essere ben recepita per arrivare alla vittoria; i numeri e gli schemi sono solo una delle dimensioni dell’idea di gioco.

Mutarelli nella seconda parte della sua tesi propone delle esercitazioni, via via più elaborate, che possano portare a raggiungere l’obiettivo prefissato, riuscendo a inculcare la propria filosofia di gioco nella mente del calciatore. A prescindere da numeri e moduli.


Massimo Mutarelli è attualmente l’assistente allenatore di Luigi Di Biagio nella Nazionale Italiana under 21.
Centrocampista di sostanza, con esperienze significative in Serie A tra Lazio, Palermo e Bologna, una volta appesi i famosi ‘scarpini al chiodo’ ha intrapreso la carriera di allenatore.
Nel settembre 2017 si è abilitato a Coverciano come ‘Allenatore professionista di prima categoria – UEFA Pro’.